MOSAIC YOURSELF!

Non solo mosaici: come fare una barca a vela con la tecnica tiffany (I° parte: l’ossatura) – Not only Mosaics: how to make a sail-boat with tiffany technique (1st part: the frame)

Dai mosaici agli oggetti.
Dopo avere esplorato la possibilità di fare dei mosaici con i miei “vetri da spiaggia”, ho cercato di scalare verso il 3D, cercando altre forme espressive che avessero maggiori potenzialità.
Il lavorare in 2D con questo tipo di vetri pone dei limiti nel tipo di soggetto: i colori base sono 3 seppure con diverse sfumature, le forme sono le più disparate ma essenzialmente arrotondate, ciò rende difficile rendere le prospettive, oltre che avere dei limiti nel gestire il soggetto: la maggior parte delle volte si è costretti nella scelta del pezzo, che non sempre è quello che si vorrebbe: è come un puzzle, solo che non esiste il pezzo adatto, bisogna inventarlo ogni volta… e non è detto che esista.
Per cui ecco il 3D, fatto con la tecnica Tiffany che, se da una parte mortifica la natura dei pezzi perché lo stagno usato per la saldatura nasconde la parte arrotondata dalla natura, permette però di uscire dal quadro entrando nel mondo a 3 dimensioni, ampliando le possibilità.
LA tecnica è quella delle lampade Tiffany per cui ho deciso di iniziare con .. una lampada, grazie ai materiali e le spiegazioni di una esperta in tale tecnica (V. Tiffany-saic) .
Il risultato è stato accettabile, anche se inusuale, quindi ho deciso di fare un modello di una barca a vela tipica regionale: il GOZZO.
Ci sono nel mondo persone che realizzano modellini di barche, transatlantici, velieri, navi da guerra, tutti belli se non bellissimi, curatissimi nei particolari, ma mai nessuno, credo, abbia mai realizzato qualcosa di simile.
In questa pagina mostrerò tutte le fasi di realizzazione del modello di un gozzo a vela in scala 1:25, armato a vela latina con fiocco. Non si riferisce ad una barca reale, ma rispetta le dimensioni e le proporzioni di un gozzo d’epoca, come si costruivano intorno agli anni 40-50 o anche prima, come barche da lavoro, da pesca o trasporto merci.

From mosaics to objects
After I have explored the capabilities of mosaic mode using my “beaches’ glasses”, I have decided to scale up getting the 3D, looking for differents ways with more capacities.
Working in 2D, as I’ve done since today, means constraints mainly in terms of subjects because is almost difficoult to render a perspective to who looks at the picture due to the particoular shape of the tiles, and poverty of colours: three with little different tones for each.
So that’s 3D in which why my will to find new ways, has been satisfied…for the moment.
A friend of mine has teached me the Tiffany technique, and she loaned me a lot of materials, with the input of my idea I’ve done my first thing: a Tiffany lamp (See Tiffany-saic).
Acquiring the 3rd dimension, this technique mortifies just a bit the essential nature of the glasses, infact the external part of the tile, go lost in the welding.
This lamp teached me how to approach, understand and keep the limits and the capabilities and manage the how-to … the result at the end has been acceptable, so here is the 2nd step.
I loved modelism in youth, as well the puzzles, the boat shows better than thousands words the synthesis of these two pastimes.
There are thousands of modelists creating million of models, interesting, perfects, nice even wonderful, but nothing else than the bare reproduction of a real thing. This is an interpretation of a boat, more precisely a GOZZO with VELA LATINA – LATEEN SAIL and FIOCCO-JIB, aged 1930-1950, not only a simple reduction in scale of a real boat, sailing upwind. The boat itself is not completely true, even if the scale 1:25 is fully respected, only the shape is just a bit refined in the bow, and in the cover.
The “gozzo” is a typical boat in the north mediterranean sea side: french and italian, well known as GOZZO LIGURE-LIGURIAN GOZZO, for sea worker coast to coast (I was born in Genova-Genoa, capitol of Liguria region, and i’ve seen and sailed on those boats since i was a child).
Fishing and goods’ carrier mostly and a for locomotion of local people instead horses and donkeys.

Finalmente ecco la storia di “Come crearsi complicazioni costruendo una semplice barca”
Finally here is the story of “How to get complications making a simple boat”.

Prima di tutto raccogliere vetri sulle spiagge, lavarli, dividerli, organizzarli.
Poi recuperando e/o comprando alcune cose necessarie nel processo: per primo il rame.
Ho voluto utilizzare il rame perché non mi sentivo sicuro di farlo senza alcuna struttura di supporto e, alla fine, perché ho sempre sognato di fare un modello di barca completa di tutto: fasciame, scafo, ponti e tutta l’attrezzatura.

For first collecting glasses on the beaches (ouch!), washing, dividing and storing them.
Then finding and/or buying some stuff we need during the process, for first copper.
I wanted copper cos I wasn’t sure of myself to make it without any support’s structure and, at the end, I always dreamed to make a boat with frames, hull, bridges, rigs, etc 🙂

La prima cosa da fare è l’ossatura base, iniziando dalla chiglia.

The first thing to do is to make the basic framework of the boat, beginning from the keel.


Ho tagliato da una lamiera di rame di una grondaia, due identiche chiglie che ho poi saldato insieme, questo perché la lamiera aveva uno spessore troppo fine.

I’ve cutted from a copper’s sheet metal, originally a gutter, two identical keels and then bound together cos the sheet was to thin.


Poi ho sagomato due barrette di rame crudo usato per saldature rame su rame, dandogli la forma del bordo dello scafo e saldandole a prua e a poppa, e realizzare ciò che si chiama in gergo “falchetta”.

Then I have shaped two sticks of crude copper used to bind copper on copper, giving them the shape of the upper border of the boat, binding them in the bow and stern.

Terzo passo, il pù importante per dare la sagomatura voluta allo scafo, le ordinate, anch’esse saldate sulla chiglia e sulla falchetta.

3d step, the most important in order to give the exact shape of the hull, the frames.

Adesso la forma e la struttura base sulla quale costruire la barca è fatta.

Now the shape and the basic structure on which build the boat has been done.

Completo questa fase con l’ossatura del ponte.

In order To Complete this phas, here is the deck’s frame.

Per l’albero ho limato una barra filettata di ottone saldata alla chiglia e al bordo del ponte. Ora l’ossatura di base è finita e posso iniziare col vetro.
For the mast I’ve smoothed down a brass’ threaded rod and then soldered the mast on the keel and on the edge of the deck. Now the basic frame is completed and I can start with the glasses.

Ed ora inizio ad utilizzare i vetri.
Deve essere scelto uno per uno, tra le migliaia a disposizione, secondo criteri precisi: colore, forma e dimensione, per conformarsi alla forma finale con il minimo spazio possibile tra uno e l’altro.
Now I start with to work with glasses.
I have to choose the right one between the thousands that i have, following well defined criterias: color, shape and dimension, in order to fit with the desired final result. The most is to have less space to be filled with lead between each tile.

Sui bordi esterni di ogni singolo pezzo è applicata una striscia di rame adesiva, così come nella pura tecnica tiffany.
Ciò è da base per lo stagno il quale non si attaccherebbe al vetro, permettendo di saldare i vetri tra loro o sulla struttura di rame.
Iniziando dalla prua ecco il risultato della saldatura dei primi pezzi.
On the border on each tile is applied an adesive copper stripe, surrounding the whole edge. That is the base on which melt the lead, on the contrary the glass wouldn’t hold the lead on itself and on the others tiles.
One by one i start to melt them onto the copper structure or each other.

Dopo pochi pezzi ho pensato che sarebbe stato meglio completare lo scafo con i due paglioli.
Con la forbice da giardinere ho tagliato striscioline di rame che ho poi saldato su dei fili di rame posti perpendicolarmente, quelli usati per le ordinate; a poppa e a prua ho rifinito il singolo pagliolo con una lastra a forma adeguata.
Salderò i paglioli in seguito.
After few tiles, I’ve thought it was better to complete the hull with the two internal floorings. With the gardener’s scissor, I have cutted little copper’s stripes binded on a copper rope positioned perependicularly, the ones I’ve used for the frames; the bow and stern art of each one, is completed with a unique shaped copper flate.
I will bind the floorings later.

Continua….
To be continued…

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